Obehi Ewanfoh

AMENDE - Acqua Di Fiume

AMENDE, Acqua Di Fiume

“Amende è un racconto basato su una doppia riparazione: quella a opera della Natura e quella agita dagli uomini. Già il titolo e il sottotitolo ci suggeriscono questa duplice interpretazione. Amende, il nome del ragazzino protagonista, attinge all’acqua del fiume, come rivela la mamma morente alla vecchia Etusi, che gli farà da madre e padre assieme. Ma Amende richiama anche alla mente il verbo inglese “to amend”, che significa correggere, riformare, rettificare. Come la pioggia, dopo mesi di siccità, appare una benedizione per il villaggio e per la sua sopravvivenza, così il ritorno di Ikpea da un ingiusto esilio porta la comunità a riparare al torto subito, a ricucire lo strappo, a ricomporsi superando il proprio senso di colpa e a riappacificarsi con i propri antenati.

Che i due eventi siano strettamente collegati tra loro lo si evince già dalle prime righe, da quel “chiacchiericcio” portato sulla piazza del villaggio dagli abitanti che rientrano a casa la sera: alcuni mormorano che l’assenza della pioggia sia una punizione divina per le azioni cattive fatte nel villaggio, altri sostengono che siano alcune persone malvagie presenti tra loro a trattenerla.”-Introduzione, di Cadigia Hassan, Giornalista e Mediatrice Culturale, Padova.

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